Detrazione IRPEF del 50% per il tuo nuovo pavimento

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Detrazione IRPEF del 50% per il tuo nuovo pavimento

 

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Si possono individuare cinque temi essenziali che non possono essere ignorati da chi si accinge a richiedere il bonus fiscale nella misura del 50% che, ricordiamo, si applica alle spese sostenute dal 26 giugno 2012Da questo periodo la detrazione IRPEF aumenta al 50% e viene raddoppiato il limite massimo di spesa detraibile (96.000 euro per unità immobiliare).

Le cinque cose da sapere sulla detrazione 50% per le ristrutturazioni edilizie
1. Quali lavori edili possono usufruire della detrazione
2. Quali sono le procedure per ottenere il bonus fiscale
3. Cumulabilità della detrazione 50% ristrutturazione con la detrazione 55% per l’efficienza energetica
4. Cosa si deve scrivere sui bonifici effettuati
5. La guida completa sulla detrazione 50% dell’Agenzia delle Entrate

Quali lavori edili possono usufruire della detrazione 50%
La detrazione 50% riguarda gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia sulle unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale. Sono inoltre detraibili la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.

Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità alle normative edilizie locali.

·         Pavimentazione esterna: nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali;

·         Fognatura Nuova: costruzione o rifacimento con dimensioni e/o percorso diversi da quello preesistente, con opere interne o esterne (dal limite della proprietà fino alla fognatura pubblica);

·         Marciapiede: nuova realizzazione su suolo privato;

·         Muri di cinta: realizzazione e sostituzione con modificazioni rispetto alla situazione preesistente;

·         Muri esterni di contenimento: nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte esterna o nello stesso luogo, ma modificando dimensioni, sagoma, materiali e colori;

·         Recinzioni; realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse;

·         Terrazzi: rifacimento completo con caratteristiche diverse da quelle preesistenti (dimensioni o piano);

·         Cancelli esterni: riparazione o sostituzione cancelli o portoni, conservando caratteristiche (sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti.

Quali sono le procedure per ottenere il bonus fiscale
Le ultime azioni del Governo hanno, di fatto, ridotto e semplificato le procedure per ottenere la detrazione 50% per i lavori di ristrutturazione, ma rimangono comunque degli obblighi ben precisi. Il contribuente deve essere in possesso dei seguenti documenti:
- Domanda di accatastamento (se l’immobile oggetto della ristrutturazione non risulta ancora censito al Catasto Fabbricati).
- Ricevuta del pagamento dell’ICI (se dovuta).
- Delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese (per interventi su parti comuni di condomini).
- per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile diverso dai familiari conviventi, occorre anche la dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione.
- abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.
A questa lista vanno aggiunte: la comunicazione all’Asl, le fatture e le ricevute che provano le spese sostenute, le ricevute dei bonifici di pagamento.

La comunicazione all’Asl
Un adempimento obbligatorio per ottenere la detrazione 50% è la comunicazione all’Asl competente per il territorio. Tale comunicazione va effettuata con raccomandata A.R. e deve contenere le seguenti informazioni:
- generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi
- natura dell’intervento da realizzare
- dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione
- data di inizio dell’intervento di recupero.
La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

Gli obblighi decaduti
Rispetto al passato, per richiedere la detrazione 50% non è più necessario inviare la comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate. Non è più necessario che l’impresa che ha effettuato i lavori di ristrutturazione indichi in fattura, come voce distinta, il valore della manodopera. Altro obbligo decaduto è l’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara.

Gli obblighi da rispettare
Per ottenere la detrazione 50% occorre indicare sulla dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile soggetto a ristrutturazione e, se i lavori sono stati eseguiti dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne certifica il titolo e tutti gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione 50%.

Pagamento tramite bonifico, le istruzioni
Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario. Sono esclusi da questa modalità solo quelle spese per le quali non è previsto il bonifico come forma di pagamento (per esempio, (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo). Il bonifico deve contenere la causale del versamento, il C.F. del soggetto che paga, il C.F. o la P.I. del beneficiario del pagamento. Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi. Per le parti comuni dei condomini, sul bonifico oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.